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ROMA... tra Manierismo e Barocco e GRECCIO... la Betlemme francescana

3-5 gennaio 2019

Prezzo: 335,00  Euro



ROMA e GRECCIO gennaio 2019 ROMA... tra Manierismo e Barocco e GRECCIO... la Betlemme francescana


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Descrizione:

Giovedì 3 gennaio 2019
Ore 6,30 partenza da Lugo in pullman GT. per Roma. Soste lungo il percorso. Arrivo all’hotel. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio visita con guida alla chiesa di San Giovanni Decollato.
Aperta solitamente il 24 giugno, festa di S. Giovanni Battista, la chiesa di San Giovanni Decollato fu iniziata alla fine del XV secolo e terminata nel 1552. Chiamata anticamente Santa Maria della Fossa, nel 1488 Innocenzo VIII la cedette all’Arciconfraternita di San Giovanni, istituita da devoti fiorentini per l'assistenza, spirituale e materiale, ai condannati a morte. Tra i suoi membri annoverò anche Michelangelo. Tra Cinquecento e Seicento si arrivò alla sistemazione attuale della chiesa e all’edificazione del convento, del chiostro e dell’oratorio. Un complesso che è da considerarsi uno dei più significativi esempi di Manierismo toscano a Roma.
La chiesa è a una navata ed entrando si rimane subito incantati davanti alla sua bellezza e al trionfo di stucchi, altari e opere d’arte. Tra i capolavori presenti meritano una particolare menzione la “Natività del Battista” di Jacopo Zucchi, l’”Incredulità di San Tommaso” e la “Decollazione del Battista” di Giorgio Vasari (da cui la chiesa prende il nome,) e ancora la Visitazione del Pomarancio. L'oratorio è decorato con affreschi che illustrano la vita di San Giovanni, realizzati dai più grandi artisti manieristi fiorentini dell’epoca: Jacopino del Conte, Francesco Salviati e Pirro Ligorio. Nello stile, le figure assomigliano a quelle della Cappella Sistina. Il vicino chiostro, costruito nel 1600, è un luogo di pace assoluta. Osservando però attentamente i pavimenti del portico, si notano alcune lastre che vanno a chiudere le fosse comuni dove venivano sepolti i condannati a morte. Su questi chiusini vi è una esplicativa iscrizione: “Signore, quando verrai, non ci giudicare”, perché (e questo è sottinteso) noi siamo stati già giudicati! La presenza di queste fosse si spiega con quello che era uno dei compiti più importanti dell’Arciconfraternita, dare cristiana sepoltura ai condannati a morte e pregare per le loro anime.
Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Venerdì 4 gennaio 2019
Prima colazione a buffet in hotel. Trasferimento in pullman in centro e visita guidata dei Musei Capitolini.
Nati nel 1471 quando papa Sisto IV donò alcune statue di bronzo alla cittadinanza (la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la testa colossale di Costantino, con il globo e la mano), i Musei Capitolini sono i più antichi musei pubblici del mondo. In breve il nucleo originario fu arricchito da successive acquisizioni di reperti provenienti dagli scavi urbani e strettamente collegati con la storia della Roma antica. Le raccolte dei Musei Capitolini sono esposte nei due edifici che insieme al Palazzo Senatorio delimitano la piazza del Campidoglio: il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo. I due palazzi sono collegati tra loro da una galleria sotterranea che ospita la Galleria Lapidaria e conduce all’antico Tabularium, le cui arcate monumentali si affacciano sul Foro Romano. All’interno è conservato l’originale della statua equestre in bronzo di Marco Aurelio. La suggestiva terrazza di Palazzo Caffarelli, punto ristoro dei musei, offre un panorama veramente spettacolare sulla città.
Pranzo libero. Nel pomeriggio, passeggiata con guida nella Roma barocca e visita della chiesa di S. Maria in Vallicella (o Chiesa Nuova).
Nel cuore del centro storico di Roma, in uno slargo di Corso Vittorio Emanuele II, la strada che collega Piazza San Pietro con Piazza Venezia, si trova la Chiesa di Santa Maria in Vallicella, una delle più belle chiese barocche della capitale. La chiesa, che si trova accanto al Palazzo dei Filippini, opera del genio di Borromini, è conosciuta anche con il nome di Chiesa Nuova ed è profondamente legata alla figura di San Filippo Neri. Mentre la facciata rappresenta, dal punto di vista artistico, ancora una fase di transizione, l'interno della chiesa è un vero e proprio tripudio del Barocco: oro, stucchi, affreschi e dipinti riempiono lo spazio circostante in uno stile sontuoso ed al contempo elegante. Nella navata principale, nel soffitto, nella cupola e nel catino absidale si trovano i meravigliosi affreschi di Pietro da Cortona. Sopra l'altare maggiore, invece, si trova il celebre dipinto di Rubens “La Madonna della Vallicella”. La tela, inserita in una pala di lavagna, rappresenta gli angeli nell'atto di venerare la Madonna con il bambino. La particolarità sta nel fatto che l’immagine miracolosa viene rivelata attraverso un congegno meccanico durante le principali festività, come la festa di San Filippo Neri (il 26 maggio). Sulle pareti laterali del presbiterio si trovano due dipinti realizzati sempre da Rubens su lastre di ardesia.
Al termine della visita, tempo libero. Rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Sabato 5 gennaio 2019
Prima colazione a buffet in hotel. Carico bagagli e partenza per Greccio, la città dove è nato il presepe e uno de “I Borghi più belli d’Italia” . Incontro con la guida e visita del Santuario.
Greccio fu fondata, secondo tradizione, da una famiglia greca fuggita in esilio, che, innamoratasi della amenità del luogo e della comodità di difesa naturale che offriva, ci si stabilì. Da qui il nome Grecia, Grece, Grecce ed infine Greccio.
L'antico Borgo Medievale, che gode di un ottimo panorama, conserva ancora parte della pavimentazione del vecchio castello (XI sec.) e tre delle sei torri. Incassato nella roccia, come un nido d’aquila, si erge l’eremo, una straordinaria fusione di architettura e natura. I confini delle costruzioni si perdono nei boschi rigogliosi di lecci che accolsero le solitarie ascesi di Francesco. Il Santuario è noto in tutto il mondo per essere stato scelto dal Poverello di Assisi come teatro di uno dei momenti più alti e lirici della sua esistenza: la prima rievocazione della Natività di Betlemme della storia del Cristianesimo, avvenuta nella notte di Natale del 1223. La leggenda avvolge la nascita dell’eremo. Secondo un racconto popolare Francesco chiese a un bambino del borgo di lanciare un tizzone per stabilire il luogo del convento. Dalle porte del paese il tizzone giunse fino allo sperone di roccia dove oggi sorge il Santuario. Il cuore del Santuario è la piccola Cappella del Presepe, costruita nel 1228 nella grotta che seco ndo la tradizione vide la rievocazione della Natività da parte di s.Francesco. Sotto la mensa dell’altare si conserva la roccia che ospitò il simulacro del Bambino durante la rievocazione voluta da Francesco.
Al termine della visita, pranzo prenotato in ristorante. Nel pomeriggio inizio del viaggio di rientro, con arrivo previsto in serata.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
minimo 40 partecipanti
iscritti Università per Adulti € 335
non iscritti € 350

minimo 30 partecipanti
iscritti Università per Adulti € 355
non iscritti € 370

Supplemento camera singola € 60

Assicurazione annullamento viaggio € 17 (da confermare alla prenotazione)

La quota comprende:
• viaggio in pullman G.T.
• sistemazione presso l’hotel Marc’Aurelio ****, situato in buona posizione zona Aurelia, a 5 minuti da Città del Vaticano e nelle vicinanze della stazione metropolitana Cornelia, in camere doppie con servizi e trattamento di 1 pensione completa e 1 mezza pensione con bevande ai pasti
• pranzo in ristorante a Greccio
• guida per le visite come indicato in programma
• mancia autista
• auricolari
• assicurazione medico-bagaglio
• accompagnatore agenzia

La quota non comprende: ingressi, tassa di soggiorno e quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”.

ISCRIZIONI da SUBITO con acconto di € 110.
SALDO entro il 3 dicembre.




Tour operator:
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