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MACERATA e LOTTO

domenica 27 gennaio 2018

Prezzo: 54,00  Euro



MACERATA e LOTTO gennaio 2019 MACERATA e LOTTO


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Descrizione:

In collaborazione con Università per Adulti di Lugo

LORENZO LOTTO il richiamo delle Marche
Lorenzo Lotto torna protagonista nelle Marche, sua terra d’elezione.
Curata da Enrico Maria Dal Pozzolo - tra i massimi esperti dell’artista - l’esposizione propone a Macerata oltre 20 dipinti autografi di Lotto e 5 disegni di sua mano e alcune straordinarie opere grafiche di grandi autori, da cui Lorenzo trasse ispirazione; ma anche preziosi manoscritti e volumi, globi e antiche mappe, per contestualizzare la sua attività in queste terre. Opere di Lotto provenienti da collezioni internazionali - come la Gemäldegalerie della Staatliche Museen di Berlino, il British Museum di Londra, il Musèe du Louvre di Parigi, il Museo del Prado di Madrid, ma anche dal Museo Poldi Pezzoli di Milano, dal Museo Correr di Venezia e dalle Collezioni del Quirinale - saranno riunite per l’occasione a Palazzo Buonaccorsi, nel cuore della cittadina marchigiana. Sono esposte per la prima volta in Italia le tele da Berlino con il San Cristoforo e il San Sebastiano, due pannelli di un polittico disperso che Lotto aveva realizzato per la Chiesa di Castelplanio. Dall’Ermitage di San Pietroburgo giungono invece, eccezionalmente, due importanti opere marchigiane di Lotto, compreso il “Cristo conduce gli apostoli al Monte Tabor” (1511-1512); mentre dalle Gallerie degli Uffizi arriva a Macerata, esposta al pubblico per la prima volta dopo un eccezionale restauro, una “Sacra Conversazione” firmata e datata 1534. La cromia, bellissima e quasi inaspettata del dipinto, come la complessa costruzione iconografica, ci confermano la grandezza di questo artista, che sa incantare con le sue “vibrazioni magiche di luce”: pittore malinconico e inquieto, non adeguatamente apprezzato in vita, ma posto dalla critica, a partire dalla fine dell’Ottocento, tra i giganti della pittura del XVI secolo. Nelle sale del settecentesco Palazzo Buonaccorsi - di cui si possono godere le magnifiche decorazioni barocche - l’esperienza “marchigiana” di Lotto, ora ricomposta, viene integrata anche da alcune opere “di collegamento”. Da sottolineare la presenza emozionante in mostra del grande affresco staccato e montato su tela del “San Vicenzo Ferrer in Gloria” (1510 - 1512 circa) - l’unico ad oggi conosciuto nelle Marche - non visibile ormai da tempo, a causa del grave sisma che ha reso inagibile la Chiesa di San Domenico a Recanati, ove l’opera era conservata, e dunque esposto al pubblico in questa occasione, grazie alla collaborazione della locale Diocesi. La mostra si chiude con tre focus molto particolari: il primo propone una serie di stampe e incisioni sicuramente note a Lotto e da lui utilizzate, il secondo è un vis-à-vis tra la bellissima “Madonna con il bambino” di Crivelli e la “Madonna di Lotto, prestata dal Museo Correr di Venezia, di probabile origine marchigiana, un dialogo tra due veneziani che lasciarono la loro terra d’origine per radicarsi entrambi nella regione adriatica, quasi “un’oasi di libertà creativa”. Infine una provocazione: l’ultima opera in mostra è la cornice vuota della famosa “Madonna di Osimo”, realizzata da Lorenzo intorno agli anni trenta del Cinquecento e rubata dalla Chiesa dei minori osservanti nel 1911, lo stesso anno del celeberrimo furto della Gioconda. Questo dipinto del Lotto non fu mai recuperato, una perdita inestimabile per le Marche e per la storia dell’arte italiana.

Progettato dal giovane architetto Ireneo Aleandri nel 1823, lo Sferisterio rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura Neoclassica. Inaugurato nel 1829, è finanziato dai Cento consorti, cittadini maceratesi benestanti che volevano una struttura per il gioco della palla col bracciale, sport in voga nella metà dell’Ottocento. L’edificio ospita anche spettacoli pubblici, come la celebrazione di feste, l’organizzazione di giostre, parate equestri, manifestazioni politiche e sportive, l’accoglienza di circhi equestri e cacce di tori. L’armonia interna degli spazi, il colonnato neoclassico, l’alto muro rettilineo e la grande area aperta centrale suggeriscono nel 1921 una sfida ambiziosa: il conte Pier Alberto Conti sogna di organizzare un’opera lirica a Macerata, l’Aida di Giuseppe Verdi. Lo Sferisterio viene quindi rinnovato con la costruzione di un ampio palcoscenico e l’apertura di una porta centrale, ancora oggi utilizzata, sul maestoso muro. Il 27 luglio 1921, di fronte a 10mila persone, giunte da tutta Italia, va in scena la prima rappresentazione. È un grande successo.

Programma:
Ore 7.00 partenza da Lugo in pullman G.T. per MACERATA.
Ore 11.00 ingressi prenotati e visita con guida alla mostra “Lorenzo Lotto: il richiamo delle Marche”.
Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita guidata di Palazzo Buonaccorsi e dello Sferisterio.
Ore 17.00 ritrovo al pullman e partenza per il rientro con arrivo in serata.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
minimo 20
iscritti Università per Adulti € 66
non iscritti € 69

minimo 30
iscritti Università per Adulti € 54
non iscritti € 57

La quota comprende: viaggio in pullman, prenotazione e biglietto di ingresso alla mostra “Lorenzo Lotto: il richiamo delle Marche” con visita guidata, visita guidata di Palazzo Buonaccorsi e dello Sferisterio, assicurazione medico-bagaglio, accompagnatore agenzia.

Iscrizioni da subito con versamento dell’intera quota.




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